soli.

 
Soli.
Una poesia d’avanguardia di Maria Burro
 
noi due.
Soli.
Io, te, e un bagno.
O meglio, tu e due cessi.
Tutta colpa
di due amici infami.
Non si complotta alle spalle di un’amica
che sta facendo pipì, per giunta.
"ma non dovevi uscire, ti accompagno, sisi andiamo"
Io
con tre persone
eppure
ogni secondo che passa
mi accorgo di essere sempre più sola.
Mi accorgo che STA INFAME della mia amica con cui sto parlando
se n’è già andata
e sto parlando da sola.
O, per meglio dire,
ci sei tu
dall’altra parte della porta.
..sì,insomma,sto parlando al muro lo stesso.
E quando esco
solo tu.
Non hai mai avuto le mani così pulite.

Noi due.
Soli.
Io, te, e un bagno.
Silenzio.
Sguardi.
Silenzio.
SMETTILA di lavarti ste cazzo di mani.
Silenzio.
Chicco, se mi vuoi evitare però non puoi parlarmi dei green day.
E LO SAI.
porta
vuoto
senso di odio profondo.
senso di PRENDERTI A TESTATE.
Ma forte.
Ed è la seconda volta
che si mobilita un bar
per farci stare soli.
Renditene conto.
Ma ora ho capito:
il problema sono io.
Finchè penserai di aver a che fare con un ragazzo,
ti comporterai da gay.

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3 thoughts on “soli.

  1. due cuori e un cervello se mai..e sto parlando del tuo mey…
    beh ovviamente nn so nulla di qst storia.. 😦 ma da questa poesia (bellissima) si capisce molto..!

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