Pensieri relativi ad una giornata che è iniziata relativamente di merda

Mi chiedono di scrivere qualcosa e disegno spirali su un foglio.

In realtà più che spirali sembrano gli occhi di Rango, ma vabbè.

Vorrei almeno avere la capacità di tirare fuori un corpo verde da quegli occhi.

Non so fare neanche quello.

Buona parte degli ultimi 20 anni l’ho passata ad imparare, buona parte degli ultimi mesi l’ho passata a capire che non so fare niente.

Che poi non ci va mica Ligabue a capire che la vita fa schifo, è difficile, e tutte quelle boiate lì.

Che poi non è che la vita fa schifo.

È che le cose si sommano, ti schiacciano, appena c’è un posticino libero, appena  prendi fiato, ti arriva un macigno sulle spalle.

Tutti noi abbiamo un motivo per avere gli occhi lucidi. Non c’è niente da fare. E basta dire che “diventi grande ed è così”, perché anche da piccoli piangevamo sempre. E mica per stupidaggini. Piangevamo per cose che ritenevamo importantissime, fosse anche un pacchetto di caramelle.

Tra quarant’anni ci accorgeremo che oggi abbiamo pianto per un altro pacchetto di caramelle.

Poi ci sono le cose importanti. Quelle che piangerai tra quarant’anni tanto quanto piangi adesso, quelle che dieci anni fa avresti pianto allo stesso modo. Allo stesso modo. Perché non si può piangere di più.

Ma per quelle cose piangi quando sei da solo, quando gli altri non ti possono sentire. In mezzo alla gente trattieni quelle gocciolone che sono lì, sull’orlo, pronte per tuffarsi, mentre la tua testa è divisa a metà, tra un “FERMATI PER L’AMOR DEL CIELO” e un “BASTA MI AVETE ROTTO IL CAZZO POSSIBILE CHE DOBBIATE SEMPRE TIRAR FUORI STA STORIA?”

Che poi la gente cosa ne sa di quello che ci fa piangere.

E quindi parla.

Dice cose che dice tutti i giorni, a tutti, e al 99% degli interlocutori quelle cose non fanno il minimo effetto.

Poi c’è quell’1% che alla parola giusta si vede esplodere una valanga di immagini, una serie di flashback che ti distruggono, che ti prendono via pezzi di cuore col cucchiaino, e finchè quella persona non smette di parlare e tu puoi finalmente liberarti da questa rete di pensieri starai male. Starai lì a pensare “fermati per l’amor del cielo” e a convincerti che è solo un altro pacchetto di caramelle. Amarissime.

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3 thoughts on “Pensieri relativi ad una giornata che è iniziata relativamente di merda

  1. che strano rileggere le cose sul blog! posso dire che quello che hai scritto mi ha fatto venire gli occhi lucidi? :’) credo comunque che nessuno possa dirci per cosa piangere e cosa no, e soprattutto quali di queste cose sono importanti, ognuno ha il suo pacchetto di caramelle personale che a volte, bene o male deve portarsi dietro tutta la vita..però un po di ottimismo, secondo me a forza di pestare i piedi quel pacchetto lo otteniamo ❤

    • mi sa che lo riprendo sto blog!! Mi sta piacendo parecchio anche se ci metto una vita a cambiare le cose 😀
      no ma infatti senza ottimismo non si va da nessuna parte..però ci son delle volte che se la gente si facesse i cazzi suoi invece che rovinarsi la giornata sarebbe meglio ecco 😀

      • ok devo ancora capire come funzionano i commenti qui sopra! comunque io te lo consiglio, ci sono volte che se non scrivo qui sopra esplodo 🙂

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