La grande bellezza: quando un oscar diventa un hashtag (e un’opinione)

Sono settimane che sento dire cose su La grande Bellezza, soprattutto ieri sera, quando mediaset ha avuto la splendida idea di proporre un film chiaramente da cinema sulla rete ammiraglia in prima serata. 

Non sono un’esperta, davvero. Non ho visto tutti i film di Sorrentino. Però certi colpi al cuore ieri sera me li avete fatti venì.

Primo step: perchè non è un film da tv? Perchè se lo guardi al cinema ti godi la (buonissima) fotografia e la (buonissima) regia molto di più che davanti alla tv, particolarmente per questo film. E poi perchè alla tv siamo abituati a Colorado, quindi cambieremo canale subito. E ‘nfatti i commenti più usati ieri sera erano “Eh ma che noia” “Ho subito cambiato canale” ecc.

Lasciamo stare i vari livelli di costruzione del messaggio che hanno i film, anche i più esperti non possono comunque entrare nella mente del regista.

Però sarebbero da considerare, visto che Sorrentino non mi pare sia un deficiente, quindi (riassumendo): o ha fatto dei film stupendi per anni e poi ha improvvisamente battuto la testa e girato “La grande bellezza”, oppure effettivamente ha girato un film che parla di cose pompose, autocelebrative, con la puzza sotto il naso, che risultano noiose e lontane da sè, utilizzando un linguaggio (non per forza verbale) adeguato allo scopo. Non so. Non sono Sorrentino. La butto lì.

Mi sembra che nessuno si azzardi a criticare Tarantino quando il sangue sembra ketchup, mi sembra che nessuno possa pensare che Full Metal Jacket sia un film comico.

Aggiungo che: chi decide gli oscar non è Dio. Arriva da Hollywood, e Hollywood se l’è mangiato il cinema migliore, quello che osannate tutti – però allo stesso tempo non riuscite a stare davanti alla tv fino alla fine del film (qualsiasi film. Anche four rooms sembra noioso in alcuni punti, ma non vederlo fino alla fine è come vedere la Concordia fare il suo saluto all’isola e poi chiudersi in un bunker un minuto prima della tragedia). Quindi non è detto che gli oscar vengano dati a quelli giusti (sì, Leo, sto parlando di te. Probabilmente sono ancora tutti sconvolti da Titanic)

Però è anche vero che l’oscar al miglior film straniero (SECONDO ME) viene dato a chi rappresenta meglio il paese che lo propone, e non credo che neanche i mega giurati degli oscar abbiano capito bene bene cosa cerca di rappresentare Sorrentino, ma insomma: da qui a dire che non si merita l’oscar, o che dovrebbero chiamarlo “La grande schifezza” CE NE PASSA, porca miseria.

Sono opinioni e ognuno ha la sua, però l’Italia ha questo da offrire. 

PS: provate a pensare per un attimo che il titolo del film sia ironico.

O-HOOOO!!!